La tecnologia influenza la creazione artistica

Di Lucia Ferrara dal sito Sesto Daily News


Con l’avvento del computer che ha determinato profondi e radicali cambiamenti nel nostro modo di vivere e lavorare, l’arte ha naturalmente subito un processo di celerità; notizie artistiche, opere d’arte messaggi visivi hanno trovato spazio nella nostra vita e la velocità ha permesso di cogliere in modo macchinoso e sintetico il contenuto di prodotti artistici.

L’arte tecnologica  è caratterizzata dal dinamismo talvolta estremo positivo perché  corre da un continente all’altro, da una persona all’altra. Fare arte, dipingere un quadro nell’epoca del computer significa viverla e tradurla in immagini che si sovrappongono e, nel loro avvicinamento e allontanamento perfetto danno l’idea più marcata del futurismo, aprendo le porte al tridimensionale e al virtuale. Oggi è possibile fare arte con mezzi tecnologici che all’istante ti mostrano le tante facce della realtà scomponendo e ricomponendo. Così l’arte passa su un altro canale, quello virtuale ove l’immaginazione e la creatività la rendono ancora più sofisticata e misteriosa. Si delinea così il passaggio dalla storia primitiva , uomo – natura al passaggio uomo – tecnologia. Ecco che l’arte tecnologica lascia spazio ai mezzi che si hanno a disposizione e dà meno importanza alla manualità alla spazialità e profondità dell’opera reale.

La parola tecnologia deriva dal greco “techne” arte intesa come il saper fare, e “logia”, discorso, trattato; l’etimologia stessa  del termine tecnologia  definisce lo stretto intreccio del suo rapporto con l’arte. Da sempre gli artisti si sono basati sulle conoscenze tecnologiche e sull’ingegno per trovare i materiali e gli strumenti adatti per esprimere al meglio i propri sogni, pensieri, visioni o credenze e ogni opera d’arte è determinata in primo luogo e soprattutto dai materiali a disposizione dell’artista e dall’abilità di questi nel manipolarli. La tecnologia non solo influenza la creazione artistica stabilendo le possibilità di espressione degli artisti, ma determina il passaggio a funzioni diverse dell’arte cambiandone anche le modalità di fruizione. Se pensate  al passato ricorderete che l’artista non era solo artista ma un po’ tecnico, scienziato, filosofo naturale e inventore,  pensate a Leonardo Da Vinci!

Con la fotografia prima e il cinema poi, ma più in generale con l’avvento della società industriale, l’opera d’arte entra nell’epoca della sua riproducibilità. Riflettete, forse  le grandi opere non sono ormai alla portata di tutti, quanti di voi hanno in casa, in ufficio, almeno una riproduzione  di un dipinto famoso ?

I nuovi strumenti tecnologici si prestano  al servizio dell’attività artistica ed  Il concetto di opera d’arte si è ulteriormente desacralizzato, rendendo sempre più labili i confini tra arte colta e cultura della comunicazione di massa. Avete mai sentito, a tal proposito parlare di Posthuman art, essa si basa sull’idea che il corpo biologico è obsoleto poiché esiste la possibilità di ibridizzarlo con la meccanica o l’elettronica.

Incredibile !!

Secondo questa corrente artistica la protesi non è la manifestazione di una mancanza, ma diventa un eccesso in grado di simboleggiare il superamento dei limiti della natura! L’arte e l’uomo con essa  ha superato confini pericolosi  tanto da spingere l’artista australiano Stelarc, nel 1997 a farsi impiantare un terzo braccio, meccanico, intessuto su quello destro e non solo, ed è solo un esempio. Stelarc è un artista di performance che ha sondato visivamente e acusticamente amplificato il suo corpo. Ha realizzato tre film lavorando con il  suo corpo, ha utilizzato strumenti medici, protesi, robotica, sistemi di realtà virtuale, Internet e biotecnologie per esplorare il corpo. Lo scopo di questo tipo di sperimentazioni, a metà strada tra un esperimento scientifico vero e proprio e la creazione di un’opera d’arte, richiama gli studi leonardeschi sul corpo umano !

Gli artisti contemporanei con le loro creazioni partecipano attivamente al processo tecnoscientifico, allargando i confini della scienza, dell’arte e della sperimentazione.

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